Una città, tanta carta straccia

Il Corriere ancora oggidimostra la sua natura doppiogiochista. Ostellino, dietro alle sue ricostruzioni intellettuali, e dando dell’ignorante alla borghesia milanese incensa le cose fatte dalla Moratti. Su Pisapia fa il professore universitario che pur di far sudare quel trenta e lode trova il pelo nell’uovo sulla A2A e la green economy. L’arrogante professorello si è dimenticato che i principali interventi di green economy si finanziano da soli con gli interessi ? Trascura il fatto che la proposta di Pisapia è – dopo tanto tempo – un’idea di governo della città che con la Moratti sta sprecando tempo non cogliendo neanche l’occasione dell’Expo ? Torino con le Olimpiadi propose per la prima volta un modello ecologico dei grandi eventi e i risultati si vedono ancora oggi. A Milano a parte le Bat-case e il quartiere Santa Giulia all’orizzonte non si vede nulla.>

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Foglia di fico o fico d’india ?

Pisapia vince a Milano. Ogni democratico dovrebbe esserne felice perchè le primarie sono un mezzo per scegliere i candidati più idonei. Invece presto ci sarà chi leggerà in questo una sconfitta della squadra più forte nel derby Bersani-Vendola.

Leggendo persino il Corriere a Pisapia viene riconosciuto un certo coraggio nel proporre temi dimenticati per la guida della città. Insomma ha rischiato e oggi ne gusta la vittoria (come un buon fico d’india, alias bastardone qui in Piemonte).

Certo, non è bello portare la palla e scoprire che la squadra avversaria ti batte sonoramente. Ma ci può stare. Ora non facciamo i bambini che si rifiutano di portare il pallone (perchè perdiamo) e scegliamo davvero i migliori da mandare in campo.

La competizione di Milano era seria perchè anche il candidato del PD era un esponente della società civile. Altrove non sappiamo ancora con chi si giocherà. Auguriamoci altrove altrettanto coraggio da parte di tutte le forze di centro sinistra altrimenti le primarie diventano una foglia di fico per coprire una gestione familistica e poco chiara del partito che le ha inventate.

E Bersani, permettimi, stai sbagliando diversi colpi negli ultimi giorni: i fischi dei tuoi segretari agli innovatori di Firenze, l’esitazione nel raccogliere firme per la mozione di sfiducia a tutto vantaggio di Fini-Casini-Rutelli (pure lui…ti fa gol…) , ed ora anche un buon candidato battuto nella capitale del nord.

Cerchiamo, caro segretario, di ricordarci come si raccolgono i fichi d’india. Senza pungersi.