Una città, tanta carta straccia

Il Corriere ancora oggidimostra la sua natura doppiogiochista. Ostellino, dietro alle sue ricostruzioni intellettuali, e dando dell’ignorante alla borghesia milanese incensa le cose fatte dalla Moratti. Su Pisapia fa il professore universitario che pur di far sudare quel trenta e lode trova il pelo nell’uovo sulla A2A e la green economy. L’arrogante professorello si è dimenticato che i principali interventi di green economy si finanziano da soli con gli interessi ? Trascura il fatto che la proposta di Pisapia è – dopo tanto tempo – un’idea di governo della città che con la Moratti sta sprecando tempo non cogliendo neanche l’occasione dell’Expo ? Torino con le Olimpiadi propose per la prima volta un modello ecologico dei grandi eventi e i risultati si vedono ancora oggi. A Milano a parte le Bat-case e il quartiere Santa Giulia all’orizzonte non si vede nulla.>

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Letture per ipovedenti

Se ultimamente preferite il colore verde e arrivate ad apprezzare quel vezzo piccolo borghese del fazzolettino che esce dal vestito questo post fa per voi.

Noto con piacere che la stampa ultimamente ha preso di mira la Lega e le sue contraddizioni. Io mi associo alla scommessa di Gad Lerner che prevede  una sfilza di politici leghisti indagati per connivenza con le varie mafie (non ci vuole grande intuito: in alcune aree governano da vent’anni e hanno un loro sistema di potere).

Mentre Maroni si arroga i meriti di forze dell’ordine e magistrati che rischiano la propria vita per sconfiggere la mafia notiamo alcune cose.

In primis i vestiti macchiati di alcuni esponenti leghisti. Le consulenze da cani elargite da Zaia e Lusetti messe in evidenza da Caporale non sono da meno alle tante denunce di esponenti leghisti nei confronti degli sprechi di Roma Ladrona.

Il rispetto delle regole poi è già abbastanza evidente con la questione delle “quote latte” tant’è che il buon Civati propone di soprannominare il figlio di Bossi il “Quota”.

Il tutto condito da un disorientamento dovuto ad un leader ormai decrepito che in vent’anni di potere nel Nord non è riuscito a dare nulla al “suo” popolo se non elargire piccole regalie ai suoi. Gad Lerner oggi dipinge bene la situazione tra gli omini verdi.

Il vizio leghista è quello di non vedere tutto quello che fa il suo alleato (per molto meno governi pentapartito facevano la crisi) e di avere la memoria corta.

Posto che esistono diversi nord (riflettete sulla situazione dell’Expo e di quello che è stato fatto a Torino per le Olimpiadi senza che nessun politico sia stato mai indagato) la domanda sorge spontanea: dove è questo fulgido esempio di superiorità morale, legalità e capacità di rispondere agli interessi collettivi?

Paradossalmente in questi avvenimenti si intravede un tratto comune che unisce il nord al sud.

P.S. la Lega voterà giovedì in finanziaria l’emendamento per coprire il buco di bilancio di Roma. Federalismo olè