Quanto pesa il malaffare

Sono piuttosto stufo del comportamento degli italiani. Basta leggere i commenti sulla pagina delle risposte di Bersani a Travaglio per capire che popolo dalle idee confuse che siamo. E’ già successo con Tangentopoli dove il furore popolare ha sostituito una classe politica incapace con altrettanti incapaci come Berlusconi e Bossi e riaccadrà di nuovo. Il contorno non ci manca: Grillo al posto di Funari, la tv ieri, internet oggi e i giornali che oggi come ieri aizzano la gente per mettere tutti sullo stesso piano. Proviamo a ristabilire un po’ di verità e raziocinio partendo dai numeri. Un’ inchiesta di Repubblica ci fornisce l’elenco completo dei parlamentari con problemi della giustizia. La classifica in valore assoluto è questa

PDL 49

PD 10

LEGA 6

G. MISTO 6

UDC 5

RESPONSABILI 4

IDV 1

API+FLI 1

Dai allora invadete questo blog con i vostri commenti PD=PDL Dai popolo bue su coraggio! Chi invece ragiona e mi segua e continui a leggere. Pesiamo per i gruppi consigliari delle due camere e rivediamo la classifica con la percentuale di inquisiti rispetto ai singoli gruppi:

G.MISTO 17%

PDL 14%

UDC 10%

LEGA 7%

PD 3%

IDV 3%

API+FLI 3%

Si è vero quel 3% del PD è troppo. Io vorrei uno zero virgola zero zero e lo vorrei stabilire prima delle elezioni come già dice qualcuno da tempo (tipo Civati, ma anche tanti amministratori di grandi o piccole realtà locali) nel PD e fuori del PD. In quel 3% del PD c’è una condanna per consumo di droghe leggere, ci sono due prosciolti, una condanna per occupazione di autostrada. Solo due condanne per falso e due prescrizioni. Sarebbe meglio lo zero, d’accordo. E contare Tedesco che è nel gruppo misto tra quelli del PD (ma allora contiamo anche quelli che hanno lasciato Di Pietro non gratuitamente…) Quindi a rendere minimamente comparabili questi reati con il finanziamento illecito di Bossi, le aggressioni a pubblico ufficiale (Maroni!) e i vari reati ben più grossi ce ne passa. Quindi grillini e malpancisti fatevi da parte. E chiedete scusa a Pierluigi.

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La nuova Regione targata centrodestra, che pure sulle consulenze aveva più volte battuto quando si trovava all’opposizione, ha incrementato i propri incarichi per consulenze, studi e ricerche. È vero che la prima parte dell’anno vedeva ancora la giunta Bresso alla guida dell’ente, ma il dato è tale da investire anche la seconda parte: quasi un milione di euro in più speso rispetto al 2009, il 35,4%.

In Piemonte è anomala una consulenza su dieci- LASTAMPA.it