elisee reclus

Archive for maggio 2011

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Posted on: maggio 29, 2011

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Posted on: maggio 28, 2011

C’era una volta una differenza sostanziale che veniva vantata sugli autobus, nei bar e nei parchi di Torino e del Piemonte. Conoscendo le mie origini meridionali, infatti, molti mi dicevano “qui non è come da te, le cose funzionano diversamente”.Intendendo con quel diversamente, in modo migliore.

E’ il caso che oggi qui in Piemonte scoppi uno scandalo sanitario e che l’assessore Ferrero si dimetta con molti dei suoi più vicini collaboratori. Aspetteremo il corso della magistratura.

Proprio ieri il consigliere Placido aveva richiamato il governatore Cota ad andare meno in giro e di seguire più da vicino i lavori della sua Giunta. E qualche settimana fa il capogruppo PD, Reschigna, aveva denunciato il sistema di tagli e di riforme al sistema sanitario regionale.

La sanità piemontese è sana e lo dice lo stesso procuratore di Torino Caselli. E’ una sanità ben gestita dall’ex assessore Artesio (una comunista, cappero!) ed è tra le migliori italiane. Migliore di quella pugliese, per esempio.

Però a me quella frase oggi torna in mente e penso a Vendola che per una vicenda simile ha azzerato la sua Giunta e i cittadini pugliesi hanno apprezzato il gesto rivontandolo.

Poi penso a Cota, al suo partito che su una falsa moralizzazione e sui meridionali che rubano ha costruito un business elettorale. Oggi una giunta a guida leghista si trova davanti ad uno scandalo difficile da risolvere e da spiegare ai suoi stessi elettori.

Ora vorrei dire a quei poveretti che usano le frasi fatte senza riflettere che i valori dell’onestà e dell’etica non sono trasmessi geneticamente o attraverso il cibo che si mangia.

O li possiedi e li coltivi oppure non c’e’ nessun limes che possa includerti. C’è un unico concime che alimenta a tutte le latitudine la disonestà e la corruzione: è il danaro e la fame di potere.

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Posted on: maggio 26, 2011

Il Corriere ancora oggidimostra la sua natura doppiogiochista. Ostellino, dietro alle sue ricostruzioni intellettuali, e dando dell’ignorante alla borghesia milanese incensa le cose fatte dalla Moratti. Su Pisapia fa il professore universitario che pur di far sudare quel trenta e lode trova il pelo nell’uovo sulla A2A e la green economy. L’arrogante professorello si è dimenticato che i principali interventi di green economy si finanziano da soli con gli interessi ? Trascura il fatto che la proposta di Pisapia è – dopo tanto tempo – un’idea di governo della città che con la Moratti sta sprecando tempo non cogliendo neanche l’occasione dell’Expo ? Torino con le Olimpiadi propose per la prima volta un modello ecologico dei grandi eventi e i risultati si vedono ancora oggi. A Milano a parte le Bat-case e il quartiere Santa Giulia all’orizzonte non si vede nulla.>

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Posted on: maggio 25, 2011

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Posted on: maggio 24, 2011