‘Oltre i cancelli inizia un viaggio che riporta indietro di ottant’anni, ai tempi del Codice Rocco che istituì i manicomi. La malattia mentale resta uno stigma, una ferita da nascondere alla…

Dove vive l’uomo. Per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

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Andiamo oltre la rassegnazione: Simona Vlaic (Circoscrizione 4)

Bio

Ho 38 anni, sono architetto libero professionista, sposata e madre di un bimbo congolese di 7 anni.

Da alcuni anni sono impegnata nell’associazionismo di promozione sociale: insieme ad altri cittadini attivi ho dato vita all’Associazione TeSSo, che lavora per la riqualificazione del territorio della borgata omonima, piccola porzione del quartiere Borgo Vittoria in cui ho il mio studio.

Quando ti sei avvicinato alla politica ?

L’ho fatto in occasione della fondazione del Partito Democratico, e in questi anni ho partecipato attivamente alla vita del Circolo territoriale della Circoscrizione 4, nella quale vivo con la mia famiglia.

Per quale motivo hai scelto di candidarti ?

Perché in questi 10 anni di amministrazione di centrosinistra la nostra Circoscrizione è molto cambiata. Lo spirito della mia candidatura è quello di valorizzare i risultati conseguiti e di procedere sul percorso già tracciato per continuare a cambiare.

Racconta quale zona del tuo quartiere ti è particolarmente cara ?

La Spina 3, che è il luogo dove vivo ora e dove ho vissuto i primi anni della mia infanzia, quando ancora si sentiva l’odore della mescola della gomme aprendo le finestre la mattina. E’ una zona radicalmente mutata in questi ultimi anni, e non senza criticità. Bisogna lavorare ancora per migliorare l’efficienza dei servizi offerti, aumentandone la diffusione e rendendoli adeguati alle esigenze delle famiglie residenti, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione.

Quale è la prima cosa che farai se sarai eletto ?

Incontrare tutti i consiglieri, anche quelli delle altre forze politiche, per iniziare una collaborazione fattiva e concreta, poiché il Consiglio di Circoscrizione deve lavorare unito, con il fondamentale obiettivo di rispondere nella maniera migliore possibile alle esigenze dei cittadini, per migliorare le prospettive della società, del lavoro, dell’ambiente e, soprattutto, dei diritti.

Perché proprio questi ultimi sono per me un punto irrinunciabile: il diritto che ha ognuno di noi di avere le medesime opportunità, al lavoro come a scuola, all’ospedale come di fronte alla legge, indipendentemente dal proprio credo, dal ceto sociale cui appartiene, dal genere o dall’orientamento sessuale o, ancor peggio, dal colore della pelle.

Dove ti possono contattare i tuoi elettori ?

Per dubbi, informazioni, domande possono scrivermi alla casella di posta simona.vlaic@gmail.com.

Il motore che spinge il paese a disgregarsi e al tempo stesso lo tiene insieme come una colla velenosa si chiama risentimento. Ingrossa il consenso della Lega e regala quindici ristampe a un libro come “Terroni”. Ma non è solo il rancore reciproco delle due estremità dello stivale. Possiede molte più facce, molti più strati, sedimentazioni in certe aree sovrapposte e mai elaborate che trovano sfogo nelle risposte più distruttive.

Stranieri in patria – Il racconto di Helena Janeczek per la rubrica “Rivisitare l’Italia nei suoi 150 anni” del numero 4/2011 di Italianieuropei (via italianieuropei)

Andiamo oltre la rassegnazione: Filomena Pucci detta Filo (Circoscrizione 3)

Bio

Ho 41 anni e lavoro come consulente in un azienda che si occupa di ICT, sono sposata e mamma di un bimbo di 6 anni.

Sono nata ad Acri, in provincia di Cosenza, vivo da più di 20 anni a Torino e da 3 anni in Borgo San Paolo.

Quando ti sei avvicinato alla politica ?

Ho aderito al Partito Democratico nel 2009 durante la fase congressuale e prima di allora non avevo mai militato attivamente nessun partito.

Per quale motivo hai scelto di candidarti ?

Ho scelto di candidarmi come consigliere di circoscrizione perché la circoscrizione è l’istituzione più vicina al cittadino quella cui fare riferimento in modo semplice e diretto, essere in circoscrizione vuol dire occuparsi dei problemi quotidiani di chi vive e abita nei quartieri.

Racconta quale zona del tuo quartiere ti è particolarmente cara ?

Torino e il quartiere San Paolo sono diventate la mia casa perché qui ho scelto di vivere e se si ama il posto dove si vive si desidera anche poter dare un contributo per far si che continui ad essere vivibile e accogliente.

Quale è la prima cosa che farai se sarai eletto ?

Sviluppo sostenibile, convivenza e diritti, cultura e bene pubblico, innovazione e attenzione per le donne sono gli aspetti su cui credo sia importate impegnarsi e per cui vorrei dare il mio contributo

Dove ti possono contattare i tuoi elettori ?

A questa email filo.pucci@gmail.com