Bonne année

Si fanno le valigie perchè si parte e si va a trovare quel pezzo di famiglia che è più settentrionale, più europea (coppia generazione erasmus con nipotino che parla tre lingue), e più fortunata.

Pensieri di fine anno sparsi in attesa di ricordarmi cosa debbo mettere in valigia.

1. Mi hanno stufato i babbi natali appesi. Dove vado non li troverò. L’altro giorno cercando un aforisma per scrivere degli auguri natalizi ne ho trovato uno che fa così:

Gli adulti non credono a Babbo Natale, lo votano.

Non potevo utilizzarlo. Erano gli auguri per il mio superiore che è un consigliere del PDL (scoprite voi in questi giorni perchè è diventato dirigente).

Obiezione del lettore casuale: anche gli amici tuoi (quelli del PD…) fanno di queste cose. Si ma io no, e neanche tanti di quelli che conosco.

Nel 2011 facciamo un pò di igiene mentale amici miei: io butto la tessera PD per altri motivi, ma voi quando parlate con il prossimo tenete bene a mente con chi parlate. Ormai la coscienza civica, l’onestà, e la moralità sono valori individuali, per diventare valori collettivi non bisogna creare partiti (Di Pietro docet) ma praticarli quotidianamente.

Quindi uccidetemi i babbi natali al mio ritorno.

2. Auguri natalizi ad amici lontani. Un mio ex compagno di liceo (uno bravo: io recuperavo i quattro e i tre in latino e greco lui faceva i certamen…) oggi avvocato tra un augurio e l’altro mi fa capire che non va. Non riesce ad ingranare e sta cercando altre strade, ormai pronto a lasciare la propria terra a quasi quarant’anni.

Sono incazzato. Uno può sbagliare due tre strade in questo paese ma un’opportunità dignitosa se vali ci deve essere. Insomma il mio amico vale più di quello che va girando sul SUV nel bergamasco con su scritto “va’ pensiero sulle ali d’orate” …si d’allevamento come i loro cervelli bovini.

Per questa ragione spero proprio che il picco del petrolio sia superato già da un pezzo.

3. La Francia è un altro mondo dove non ti chiedono che cognome hai quando ti assumono. In piena crisi un ingegnere straniero cambia lavoro senza patemi e una donna spagnola di 29 anni con il pancione ottiene una promozione, guida un gruppo di 200 persone e va in maternità tre settimane prima dal parto. E non sono casi isolati.

Qui si discute di Fiom e Fiat ma poi sotto sotto merito, qualità e modernità  sono discorsi che nessuno affronta.

4. Nonostante tutto ci sono persone che quando parlano ti danno delle speranze. Luigi Ciotti è una di queste. In questi giorni i ragazzi di Libera raccolgono firme affinchè i corrotti restituiscano il mal tolto e questo sia destinato a finalità sociali.

Diamo una man, si può firmare anche online

http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3915

Auguri

E.R.

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