La cultura della scamorza

Se dovessimo chiedere all‘“uomo della strada” cosa pensa dei fatti che stanno emergendo in questi giorni non ne troveremmo uno in grado di difendere i personaggi chiamati in causa nell’inchiesta. Questo è un bene. Forse finalmente l’opionione pubblica si sta rendendo conto del disegno che c’e’ dietro la legge-bavaglio e si riuscirà a disinnescare in qualche modo l’ennesimo “falso problema” che affligge l’Italia.

Detto questo però la cronaca giudiziaria mette a luce un nodo critico del nostro sistema paese. E’ vero, siamo di fronte ad un disegno criminale ma quanto questa attitudine è alimentata da comportamenti largamente diffusi nel nostro Paese ?

Noi italiani abbiamo avuto un rapporto sempre ambiguo con il potere. Ne scrive molto chiaramente oggi Spaventa su Repubblica. Quanta energia si spreca nel cercare le “persone giuste (per far carriera)”, quanto tempo si spende nell’adulare il potente (piccolo o grande ) di turno per ottenere nel tempo quel piccolo favore che si può chiamare segnalazione o interessamento ? Si inizia con il sottrarre tempo al proprio lavoro per un paio di scamorze da regalare al geometra comunale per un balcone con veranda. Oppure a passare ore a umidificare parti non battute dal sole per adulare il superiore di turno.

Tutti atteggiamenti legali o ai limiti della legalità – le scamorze sono comunque socialmente accettabili – ma quantomeno inopportuni. Un economista catalogherebbe questo fenomeno come una perdita di efficienza del sistema. Se poi questa strategia ha dei risultati per il singolo (sia un ragioniere che cerca la promozione o la Marcegaglia che per due lire si compra l’Alitalia poco importa) il danno è maggiore. Si ha una selezione inversa: non c’e’ correlazione positiva tra capacità individuali e ruolo svolto con l’aggravante che rischiamo di avere funzionari, medici, magistrati, imprenditori …e politici che non reggendosi su un sistema meritocratico non riescono a creare le condizioni per uno sviluppo (sociale, economico, culturale, ambientale…bla bla bla) del nostro Paese.

Anche per questi motivi la situazione italiana non si può risolvere esclusivamente per via giudiziaria: bisogna ricostruire quell’humus sociale che altrove ha garantito un sistema di valori in grado di filtrare e bloccare comportamenti distruttivi del bene comune.

Lo so viviamo quotidianamente in una società che ci propone scamorze o ci consiglia la latteria migliore dove comprarle. 

E a furia di parlare di scamorze mi son reso conto che sono bianco come un latticino ed è ora di pensare alle vacanze al mare.

P.s. In Puglia esiste una cultura del latticino (poi, grazie a dosi massicce di film di Lino Banfi sorbite in adolescenza, qualche rampante imprenditore barese ha proposto escort al posto delle scamorza non sfigurando nel gradimento della controparte). Con “scamorza” in pugliese, però, si indica anche una schiappa, un soggetto privo di qualsiasi talento calcistico/sportivo. Quindi se mi regalate una scamorza io capisco il reale apprezzamento per le mie abilità sportive.

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